Uscire dalla notte della ricerca

13 09 2017

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#ricercarideterminati

Incontro martedì 19 setttembre h17.30@polo Carmignani aula 3/4

invitiamo tutti i colleghi, i giovani ricercatori, i dottorandi, gli assegnisti, i ricercatori non strutturati ad incontrarsi per decidere assieme come possiamo partecipare costruttivamente alla notte europea della ricerca programmata per venerdì 29 settembre.
Migliaia di ricercatori non strutturati saranno espulsi dall’università nei prossimi mesi,
il taglio di un quinto delle risorse di finanziamento all’università ha sostanzialmente bloccato l’ingresso in accademia dell nuove generazioni di studiosi e scienziati,
ma il futuro dell’università sembra estromesso da ogni ragionamento pubblico,
Come giovani ricercatori non ci diamo per vinti e vediamo nella “notte della ricerca” una vetrina importante per far emergere questi problemi e far conoscere le nostre proposte:
-dignità e diritti per TUTTI i lavoratori dell’Università e del comparto ricerca:
   estensione della proroga per gli assegnisti in scadenza legata ad una riforma sostanziale del pre-ruolo
– rifinanziamento del sistema universitario per recuperare i finanziamenti sottratti in questi 10 anni di tagli sconsiderati e con le risorse liberate dai pensionamenti un piano ordinario di assunzioni di giovani brillanti scienziati e studiosi all’altezza delle esigenze del paese.
Se anche tu vedi necessario dare un futuro all’università italiana, studiare e fare ricerca di qualità non è più sufficiente. E’ necessario alzare la testa dai libri, dalle provette e dai computer e metterla in comunicazione con gli altri colleghi per elaborare una soluzione condivisa. Solo uniti potremo dare una speranza a questa università e a questo paese.
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Finalmente #ricercaèlavoro… festeggiamo insieme- Merc 5.7 h19 @Argini e Margini (Pisa)

13 06 2017

RINVIATO A MERCOLEDi’ 5.7!

AperitivADI

Finalmente #ricercaèlavoro…festeggiamo insieme!

aperitivAdi

Abbiamo ottenuto il riconoscimento di un nostro diritto fondamentale: dottorandi ed assegnisti possono richiedere il sussidio di disoccupazione: DIS-COLL.

Mercoledì 5 sera cominciamo a diffondere tra tutti i colleghi le informaizoni  utili a richiedere il sussidio.

Se sei interessato a partecipare prenota un posto inviando una emai entro il 3 Luglioo a: pisa.dottorato@gmail.com

Per i nuovi soci ADI Pisa una simpatica sorpresa 😉

 

La locandina :aperitivAdi

 





#RICERCATORIDETERMINATI 1°workshop: L’insostenibilità del sistema di ricerca

22 05 2017
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GIOVEDi’ 25 MAGGIO h 18.00 Presso Aula Tonelli (SNS) Palazzo della Carovana (p.zza dei Cavalieri, 7); primo piano, lato a nord.

#RICERCATORIDETERMINATI – Pisa 1°workshop
L’insostenibilità del sistema di ricerca dell’Università italiana
e la necessità di riformarlo.

Saranno presentati:  numeri, situazioni, contesti insostenibili  nel sistema universitario nazionale e pisano.

Domande alle quali cercheremo di trovare risposta:
-Cosa possono fare dipartimenti ed atenei per avviare il sistema verso la sostenibilità?
-Cosa possiamo fare noi per rendere la nostra situazione sostenibile?
-Quali iniziative concrete possiamo adottare per  realizzare questi obiettivi?

L’incontro inizierà con la breve presentazione di alcuni dati ed alcune situazione da parte dei colleghi che hanno analizzato il problema, seguirà una ampia discussione tra tutti i presenti per provare a dare risposta ai quesiti sopra individuati.

Non mancherà una parte propositiva, in cui valuteremo gli strumenti più idonei per attuare le nostre proposte fin da subito.

Gli incontri dei #ricercatorideterminati sono pensati per aprire una riflessione tra i colleghi determinati a cambiare il sistema di ricerca dell’Università italiana. Sappiamo che qualche riunione non possa bastare per ottenere subito quanto necessario, ma siamo anche convinti che senza organizzazione e un maggior livello di consapevolezza questi obiettivi difficilmente si potranno realizzare da soli.

Per questo ti invitiamo a partecipare e a coinvolgere i tuoi colleghi in questo percorso, che sappiamo essere non semplice, ma necessario.





anche a Pisa #RicercatoriDeterminati

4 05 2017
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Giovedì 27 aprile si è svolta a Pisa la prima assemblea pubblica della campagna #RicercatoriDeterminati, un percorso di discussione  che si pone l’obiettivo di costruire una proposta organica sull’accesso all’insegnamento accademico. Partendo dalla valorizzazione del titolo di PhD ai fini dell’avanzamento di carriera per arrivare al ruolo unico della docenza, la proposta sottolinea in particolare  la necessità di definire un percorso occupazionale, unico e semplificato, nel mondo del “pre-ruolo” universitario.

L’assemblea ha visto la partecipazione di assegnisti e dottorandi dai tre Atenei pisani (UniPi, SNS, SSUP) e fiorentini e ha chiaramente indicato la direzione da seguire. In primis, è emersa l’esigenza di costruire un coordinamento degli assegnisti, categoria frammentata ed estremamente dispersa all’interno delle istituzioni universitarie, per condividere idee e le azioni in atto nelle diverse esperienze. Inoltre, è risultato indispensabile concentrarsi sia sulla proposta complessiva, sia sulla definizione di una strategia chiara e concreta nel breve periodo, in vista della scadenza imminente degli assegni Gelmini.
se vuoi essere un #ricercatoredeterminato
scrivici: pisa.dottorato@gmail.com




Assemblea #ricercatorideterminati – PISA giovedì 27.4 h17.30@poloCarmignani

18 04 2017
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La proroga dell’assegno di ricerca sta giungendo al termine,  presto gli assegni “Gelmini” compiranno 6 anni. Nel frattempo il sistema accademico non si è dotato di alcuno strumento per affrontare il dilagare di contratti precari tra i giovani ricercatori. In questo contesto gli assegni di ricerca sono al momento il contratto precario del quale si abusa maggiormente, allargando le nostra file a numeri consistenti (siamo oltre 15.000 in italia, cresciuti a dismisura negli ultimi sei anni).
I numeri ci danno forza,
la nostra condizione anagrafica ci impone una responsabilità,
quella socio economica un’esigenza:
trasformare radicalmente il sistema di reclutamento e il percorso di accesso al mondo accademico.
Chi altro può proporlo se non noi?

Chi meglio di noi conosce i limiti, le contraddizioni, l’insostenibilità di questo sistema?
Per questo come ADI (associazione dottorandi e dottori di ricerca) lanciamo una campagna nazionale: #ricercatorideterminati (qui trovi i dettagli della campagna nazionale), mettendo a disposizione una serie di proposte  (che trovi qui) frutto di anni di elaborazione che possano fungere da base di discussione per tutto il nostro corpo accademico.

Per questo chiediamo a tutti i colleghi di partecipare
all’assemblea che si terrà
Giovedì 27 aprile alle ore 17.30 a Pisa @ il polo Carmignani, aula 2 .
Abbiamo bisogno delle idee, delle opinioni, delle critiche e dell’energia di tutti noi, colleghi di tutti gli atenei pisani, dei centri di ricerca ed anche degli altri atenei toscani che volessero contribuire alla discussione.
Vogliamo sciogliere i nodi prima che sia troppo tardi, prima che l’emergenza detti soluzioni tappa buchi, mal ideate, inefficaci a garantire una sostenibilità di lungo periodo.
La nostra idea è quella di una proposta organica e di sistema, non corporativa, rivolta all’intera comunità accademica e che abbia come obiettivo un’Università utile allo sviluppo della società tutta.
Se sei interessato a darci una mano a costruire questa assemblea contattaci scrivendo un semplice “#ricercatorideterminati !” a pisa.dottorato@gmail.com

Ogni contatto è un prezioso aiuto per raggiungere il nostro obiettivo.

Ci vogliono ricattabili, asserviti, senza prospettive, ricercatori a tempo determinato.
Ci troveranno come ricercatori determinati a cambiare lo stato di cose presente.

#ricercatorideterminati – Pisa

Durante l’assemblea saranno inoltre illustrate le novità inerenti l’accesso al sussidio di disoccupazione per dottorandi ed assegnisti.




Scuola Normale Superiore: Gioie e dolori del processo di riforma dello statuto

14 04 2017

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Lunedì 3 Aprile, gli organi di governo della Scuola Normale Superiore hanno discusso ed adottato le linee guida per la riforma che riguarderà lo statuto, in particolare la composizione e la funzione degli organi collegiali della Scuola.

Tale modifica dello statuto, che dovrà essere completata entro il 2017, è resa necessaria dal processo di federazione (in corso) tra la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna e lo IUSS di Pavia, che contempla la costituzione di un unico consiglio di amministrazione federato, cui parteciperanno i tre istituti congiuntamente. Oltre il consiglio di amministrazione, le modifiche statutarie riguarderanno il nucleo di valutazione, il comitato unico di garanzia ed il collegio accademico – l’equivalente del senato accademico.

Le linee guida portano buone notizie sul fronte rappresentanza degli assegnisti: infatti, sia il nuovo senato accademico, sia il comitato unico di garanzia prevedono la presenza di un rappresentante per questa importante componente del personale di ricerca della Scuola (gli assegnisti sono ad oggi 111, e rappresentano il 60% di tutto il corpo accademico, elaborazione dal sito della Scuola). Questo risultato è frutto di un confronto con la direzione avviato lo scorso autunno, che ha visto promotori gli assegnisti della scuola e i nostri rappresentanti dei dottorandi negli organi centrali.

Come Associazione Dottorandi e dottori di ricerca Italiani (ADI) della sede di Pisa, salutiamo con favore questo passo in avanti compiuto dalla Scuola Normale Superiore. Son ancora pochissimi gli atenei italiani in cui la rappresentanza per gli assegnisti di ricerca è garantita, e la riforma ad oggi intrapresa dalla Scuola Normale Superiore costituisce senza dubbio un importante passo verso la piena affermazione dei diritti sanciti dalla “Carta Europea dei ricercatori”. Speriamo che questo piccolo ma grande passo possa servire da esempio per gli altri Atenei italiani e pisani.

Come spesso accade però, le buone notizie non vengono mai da sole: infatti, le linee guida adottate prevedono una consistente riduzione numerica dei membri sia del consiglio d’amministrazione sia del senato accademico. Per il primo organo la riduzione è imposta dalle indicazioni ministeriali per la formazione della federazione, ed quindi non è negoziabile. Nel secondo caso invece, la direzione aveva deliberatamente proposto una riduzione di ben 10 membri (da 25 a 15). Tra le categorie più colpite da questa proposta, spiccavano i rappresentanti degli allievi e dei dottorandi, i cui seggi venivano drasticamente ridotti a 2 (da 5).

Come ADI, abbiamo manifestato durante la seduta del Collegio Accademico la nostra contrarietà ad una così drastica riduzione dei membri del Collegio Accademico. Crediamo che ridurre la rappresentatività del centrale organo di indirizzo della Scuola non possa essere giustificata, né in termini di efficienza decisionale, né in alcun altro modo; tale proposta ci sembra ancora più inadeguata alla luce dell’inevitabile ridimensionamento del consiglio di amministrazione.

Dopo aver manifestato le nostre posizioni durante la discussione avvenuta negli organi, la direzione ha modificato la propria proposta iniziale, fissando il numero totale dei membri del senato accademico a 17, e portando il numero dei rappresentanti di allievi e dottorandi da 2 a 3.

Un piccolo passo, per una discussione che non riteniamo però conclusa.

 

ADI -Pisa

 





Prato il 21 marzo 2017: contro le mafie, dottorandi e dottori di ricerca per l’impegno e la memoria

13 03 2017

PEPPINO

La sede pisana dell’Associazione dei dottorandi e dei dottori di ricerca italiani aderisce alla XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti contro le mafie indetta per 2017 da Libera – Associazioni nomi numeri contro le mafie. Il nostro lavoro di giovani ricercatori e ricercatrici in formazione ci spinge molto spesso sul campo della memoria collettiva, ossia del bisogno costante per la nostra società di comprendere eventi del passato alla luce di un futuro da vivere diversamente. Le mafie sono un fenomeno sociale e culturale, prima ancora che criminale, capaci di costruire egemonia in parti consistenti della società. Proprio per confrontarci con esse e con la loro presenza persistente nei nodi di potere del nostro Paese, consideriamo decisivo il valore dei saperi nel quadro di una cittadinanza attiva: un’Italia che batte le mafie è un’Italia che pone la conoscenza al cuore della propria azione politica.
Vivremo questa giornata non come ricordo retorico, ma come memoria da tener viva in senso operoso e quotidiano. Aderiamo pertanto alla manifestazione regionale che si terrà a Prato il 21 marzo a partire da piazza del Mercato Nuovo ed auspichiamo una vasta partecipazione da parte dei dottorandi e delle dottorande di Pisa e della Toscana tutta. In quel giorno non si leggeranno i nomi di eroi o di soli martiri, ma di persone che hanno vissuto la quotidianità, talvolta giovani, con storie di vita simili alle nostre, capaci di battersi per liberare le proprie comunità dai rapporti instaurati da poteri criminali. I loro nomi sono la linfa da raccogliere per costruire un impegno costante contro le mafie.

Per partecipare alla giornata il Coordinamento di Libera Pisa organizzerà un viaggio in pullman con un prezzo previsto di circa 7 euro a persona. Per informazioni scrivere a presidiolibera.pisa@gmail.com.