Verbale dell’assemblea dei soci della Sede ADI-Pisa del 4 aprile u.s.

9 04 2013
Di seguito si riporta il verbale dell’assemblea della sede di Pisa tenutasi il 4 aprile u.s.

*Comunicazioni*

– abbiamo il link al sito ADI-Pisa sul sito dell’università di Pisa: http://dottorato.unipi.it/index.php/it/dottorandi.html, a breve sarà inserito anche nella intranet della SSSUP e a speriamo di riuscire ad averlo anche presso la SNS;
– abbiamo trovato due volontarie per seguire telematicamente la vertenza regionale dei TFA, siamo ancora in cerca di chi possa seguire le vertenze fisicamente [volontari cercasi];
– a breve invieremo il sondaggio per verificare la possibilità di stipulare nuove convenzioni.

*Nazionale*

Elezioni Consiglio Nazionale degli Studenti(CNSU)
I dottorandi hanno un seggio da eleggersi attraverso un collegio nazionale unico. Le elezioni saranno il 21 e il 22 maggio. Come ADI presenteremo un candidato ufficiale. Il Rappresentante di sede fa giustamente notare che questa elezione sarà una cartina al tornasole per misurare direttamente il peso dei dottorandi negli atenei  di Pisa. Se infatti si verificherà una bassa partecipazione le ripercussioni politiche sarebbero assai negative. Pertanto oltre ad impegnarci come associazione tutta, a fare una notevole campagna nelle settimane precedenti il voto, sarà necessario iniziare fin da subito una capillare opera di “moral suasion” per portare quanti più colleghi al voto.
Decreto dottorato e documento nazionale ADI
Come sede siamo chiamati a dare parere sul documento nazionale. La sede di Pisa esprime le  valutazioni formalizzate da Ugo e già trasmesse al nazionale, Sarà pubblicato il documento non appena pubblicato.

*Pisa*

Regolamento sul dottorato di ricerca UNIPI
– il percorso di approvazione del regolamento è appena iniziato, il 4 si è svolta la commissione ricerca;
– il 10 si svolgerà il Consiglio di Amministrazione, mentre il 17 si svolgerà il Senato Accademico;
– assieme ai rappresentanti degli studenti della lista “Sinistra per…” stiamo seguendo l’iter di approvazione e proponendo una serie di modifiche. Abbiamo chiesto un incontro con il Rettore che incontreremo mercoledì 10/4 per illustrare le nostre proposte di modifica e i problemi di rappresentanza.
Rappresentanza in UNIPI
Un nostro delegato formalizzerà in Senato le motivazioni che ci spingono a non poter usufruire del diritto di rappresentanza e le nostre relative contro proposte per modificare gli attuali meccanismi di rappresentanza.
Organizzazione evento 
– presentazione dei dati annuali scorporati su Pisa.
– due settimane prima delle elezioni del CNSU (verosimilmente nella prima o seconda settimana di maggio) sarà organizzato un evento di presentazione dei dati annuali sul dottorato di ricerca. Durante l’evento sarà presentata l’associazione e le attività sviluppate nell’anno seguirà un evento ludico ricreativo a conclusione dell’iniziativa.




Periodica assemblea dei soci della Sede ADI-Pisa

3 04 2013

Giovedì 4 Aprile si svolgerà la periodica assemblea dei soci della Sede ADI-Pisa.

L’assemblea si terrà alle ore 18.30 presso l’aula 1-2 della sede di Palazzo Toscanelli della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ubicata all’incrocio tra via San Francesco e via Santa Cecilia → l’ingresso è in via santa Cecilia 3, a pochi passi dalla sede centrale dove facciamo le assemblee di solito. Se dovesse cambiare l’ubicazione vi sarà data tempestiva rettifica.
Seguirà cena sociale e dopocena ancor più sociale.
Sono disponibili le nuove tessere; chi necessitasse rinnovare potrà approfittarne.

L’ordine del giorno proposto (che può essere emendato ed integrato) è il seguente:

Comunicazioni

Nazionale

Pisa

Varie ed eventuali





Assemblea di Ateneo dottorandi-assegnisti-specializzandi dell’Università di Pisa

18 03 2013

Cari dottorandi, cari assegnisti, cari specializzandi

come forse alcuni di voi sanno, da alcuni mesi si riunisce un’assemblea in cui si discute delle problematiche relative alle nostre componenti in Ateneo. Fino ad oggi ci siamo occupati soprattutto di stabilire una linea di intervento comune e ragionata all’interno dei Consigli di Dipartimento, ma anche di vertenze “sindacali”, come i problemi con i pagamenti delle borse o le difficoltà burocratiche incontrate da chi intendeva partecipare al TFA.

Recentemente stiamo cercando di ottenere di poter partecipare come uditori alle commissioni Personale e Ricerca del nostro Ateneo. La carica non prevede diritto di voto, ma sarebbe bene, soprattutto in questo momento, che il confronto all’interno della nostra componente fosse più serrato, per poter stabilire dei punti condivisi su cui lavorare all’interno di queste commissioni e per valutare l’opportunità di iniziative pubbliche.

In particolare, nella commissione Ricerca è attualmente in discussione il nuovo regolamento di Ateneo sul Dottorato di Ricerca resosi necessario in seguito al nuovo decreto del ministro Profumo. Uno dei punti della bozza del nuovo regolamento sul quale soprattutto ci piacerebbe avviare una discussione è quello dei posti senza borsa: nonostante il decreto ministeriale preveda che «l’ammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno», il nostro regolamento continuerebbe a mantenere la possibilità di bandire posti senza borsa con l’obbligo del pagamento delle tasse universitarie. A prescindere dai punti di vista particolari, crediamo che questo orientamento dell’Ateneo riguardi in generale tutti noi perché perpetra quell’ambiguità che caratterizza la posizione accademica del dottorando, costantemente in bilico tra lo status di studente e quello di ricercatore, in palese contraddizione con la Carta europea dei diritti del Ricercatore.

Nella commissione Personale è invece all’ordine del giorno una pianificazione sui reclutamenti, a fronte dei numerosi pensionamenti previsti da qui al 2015 e della disponibilità di alcuni punti budget da investire in questo settore. A Pisa dal 2010 il reclutamento con fondi di ateneo è completamente bloccato e ci pare sia evidente che questo comporti un enorme impoverimento culturale per la nostra Università, oltre che un dramma personale per decine di giovani ricercatori. Pensiamo sia quindi fondamentale avere voce in capitolo in questa pianificazione, perché i fondi che oggi sono a disposizione siano investiti per garantire una ricerca di qualità nella nostra università e un futuro lavorativo a noi giovani.

Per discutere di questi temi così cruciali per il nostro futuro vi invitiamo a partecipare all’assemblea di Ateneo che si terrà giovedì 21 marzo alle 18.15 presso il Polo Carmignani.

Saranno discussi i seguenti punti all’ordine del giorno:

  • Designazione dei dottorandi/assegnisti uditori in senato accademico e nelle commissioni personale e ricerca
  • Nuovo regolamento di ateneo per il dottorato di ricerca
  • Politiche dell’Ateneo in merito al reclutamento
  • Indennità di disoccupazione

Assemblea dottorandi e assegnisti UniPi

Per iscrivervi alla mailing list dell’Assemblea dei dottorandi e degli assegnisti potete scrivere all’indirizzo rappresentantidipartimenti@di.unipi.it





Verbale assemblea ADI-PISA 04/10/2012

11 10 2012

1.  Argomenti di rilievo nazionale.

1.1 Valutazione documento nazionale di riforma del dottorato e del reclutamento universitario.

L’assemblea ha dapprima discusso in termini generali sulle possibili proposte di riforma del dottorato e dei contratti post-dottorato. Dopodiché si è espressa in particolare sulla proposta avanzata a livello nazionale dal segretario ADI Francesco Vitucci. A tale riguardo sono emersi alcuni importanti rilievi che sono stati comunicati in consiglio nazionale dal Portavoce della sede Pisana. Principali rilievi: – i Contratti di Alto Apprendistato per l’arruolamento dei dottorandi, se da un lato garantiscono maggiori diritti, dall’altro hanno almeno due deficit: la natura regionale e un limite di età vincolante 18-29 anni -Proposta quindi di una forma contrattuale “ad hoc” che si confaccia maggiormente alle esigenze del Dottorato di ricerca -Forti dubbi sulla possibilità di abrogare l’assegno di ricerca -necessità di avere maggiori delucidazioni per quanto concerne la proposta complessiva dal Consiglio Nazionale ADI Data l’importanza del tema si è comunque proposto di continuare il dibattito sulle possibili proposte di riforma del dottorato e dei contratti post-dottorali. Tale discussione dovrà avvenire attraverso la mailing list locale, anche considerando quanto emergerà dalle altre sedi nel prossimo CN.

1.2 Valutazione dell’opportunità di creare un sito ADI parallelo a http://www.dottorato.it per sviluppare un percorso di approfondimento.

Nella breve discussione a riguardo non sono emerse opinioni favorevoli all’idea di un nuovo sito. Viene suggerito di aggiungere una sezione nel sito dottorato.it che valorizzi e pubblicizzi gli interventi che i membri dell’ADI fanno a mezzo stampa o su periodici elettronici od altre piattaforme al momento già attive.

1.3  Opportunità di aderire a percorsi di universalizzazione del welfare su scala nazionale quanto regionale.

Viene proposta dal Segretario locale la possibilità di prendere parte alla formazione di un percorso regionale di rivendicazione di reddito indiretto per i soggetti che attualmente non usufruiscono di alcuna forma di welfare, in relazione a quelle che sono le competenze regionali in materia (trasporti, cultura, casa, sanità), i documenti e le iniziative proposte saranno sottoposto all’assemblea quando formalizzate. Per quanto riguarda la rivendicazione di universalizzazione del welfare, attraverso l’accesso ad una forma di reddito diretto, si rimanda al livello nazionale dell’organizzazione. Il segretario di sede ha già contattato il segretario Nazionale a tale riguardo.

2.  Rilievo locale.

2.1 Accoglienza dei nuovi dottorandi

Si propone di produrre una brochure a4 che presenti l’associazione e inviti alla prima iniziativa pubblica ADI (punto 2.2). In parallelo, si propone di appendere locandine di presentazione sia nei dipartimenti che nell’ufficio in via Fermi. Presso gli uffici di via Fermi sarà anche lasciato un foglio dell’ADI dove potranno lasciare la propria email tutti i neo-dottorandi interessati a ricevere la newsletter di ADI-Pisa. La prima tranche di immatricolazioni si svolgerà dal 15 al 22 ottobre, per poi proseguire fino a metà novembre.

2.2 Iniziativa sulla spendibilità del PhD

E’ stato individuato il periodo nel quale sarà più opportuno svolgere l’iniziativa: la seconda quindicina di novembre, verosimilmente venerdì 23 e sabato 24 novembre. L’iniziativa dovrebbe contenere diversi momenti di discussione inerenti la spendibilità del dottorato fuori dall’accademia. In particolare, si pensava ad alcuni momenti di approfondimento per concludere con un evento di intrattenimento. Il responsabile organizzazione si sta occupando della realizzazione, eventuali suggerimenti idee e contatti possono essere ricolti direttamente a lui: nevio.dubbini@dottorato.it

2.3 Open position rappresentante regionale ADI al tavolo Giovani Sì.

Il segretario si assume ad interim l’incarico affiancato da Peter per il supporto tecnico, ma assieme al responsabile organizzazione verranno individuati due soci che possano assumersi l’onere di seguire la cosa con continuità fino al 2015.

3. Varie ed eventuali.

Come da programma elettorale verrà avviato un percorso di monitoraggio dell’attività didattica delle diverse Scuole di dottorato, per comprenderne la rispondenza alle esigenze ed alle aspettative dei dottorandi. Il gruppo di lavoro è stato costituito e verrà coordinato da Sabine Schild-Vitale, sabine.vitale@gmail.com, fate riferimento a lei per eventuali collaborazioni suggerimenti ed idee in merito.

L’assemblea propone di rivedersi entro un mese





Assemblea ADI – maggio 2012

8 06 2012

I punti all’ordine del giorno dell’assemblea ADI-Pisa che si è tenuta in data 24/05/12 sono stati i seguenti:

1)     Approvazione del bilancio;

2)     Valutazioni sui risultati delle elezioni per il Senato Accademico;

3)     Organizzazione delle prossime elezioni nei Dipartimenti;

4)     Giovani Sì, Modello Puglia e Regione Toscana;

5)     Situazione relativa al TFA.

1) Il Presidente cede la parola al tesoriere che illustra l’andamento della gestione economica e finanziaria relativa all’anno 2011 ed il preventivo per l’anno 2012. In particolare viene evidenziato che, delle molte iniziative dello scorso anno, alcune sono state finanziate grazie a contributi provenienti dall’Ateneo (Conferenza sul dottorato e mondo del lavoro, Concerto sociale e stampa delle “Guide di sopravvivenza al dottorato”) per un totale di € 2864,00. Per il nuovo anno, l’Associazione ha a disposizione la somma di € 5120,00 quale finanziamento da parte dell’Ateneo pisano per la realizzazione di due conferenze ed un concerto.
Il bilancio viene così posto in votazione ed approvato all’unanimità.

2) Per quanto riguarda le elezioni del senato accademico, l’obiettivo che ci eravamo proposti – l’elezione di un rappresentante dei dottorandi– non è stato raggiunto. In totale sono stati portati alle urne 150 dottorandi, mentre la candidata che abbiamo indicato come indipendente nelle liste di Sinistra per ha collezionato oltre 250 preferenze risultando la 4° classificata nella lista di Sinistra per…. (Per maggiori informazioni sulle elezioni di Ateneo  http://www.unipi.it/ateneo/governo/elezioni/elezioni3/index.htm )

Il mancato raggiungimento dell’obiettivo deve essere recepito costruttivamente per creare condizioni migliori in vista delle sfide future. L’organizzazione che ha collaborato alla campagna elettorale ha dimostrato grande affiatamento e grande collaborazione tra i membri dell’ADI. Il fatto di essere riusciti a triplicare il numero di votanti dalla precedente tornata del CNSU è comunque motivo di soddisfazione .

Si è aperta quindi una riflessione sull’esito di queste elezioni. Le varie posizioni dei soci concordano nel delineare una fenomenologia del disinteresse. Molti fattori hanno potuto concorrere al risultato negativo, dalla circostanza per cui molti dottorandi sono fuori sede e dunque oggettivamente impossibilitati a votare, al fatto che la candidatura all’interno di una lista studentesca può aver scoraggiato la partecipazione. Combattere la passività e la rassegnazione tra i colleghi si profila come l’obiettivo da perseguire con il massimo sforzo in futuro. Le possibili soluzioni concrete che sono emerse dalla discussione puntano a sensibilizzare i dottorandi tramite forme di comunicazione e interazione per quanto possibile dirette e personali. Sarebbe utile perciò sviluppare rapporti concreti con i colleghi stabilendo i contatti con quei dipartimenti che non vedono la presenza di soci ADI. Un suggerimento interessante è quello di presidiare fisicamente la segreteria al momento dell’immatricolazione e distribuire opuscoli informativi, le contro guide, lasciare gli indirizzi, far conoscere l’ADI direttamente ai nuovi dottorandi, anno dopo anno. Inoltre sarà sviluppato un lavoro di avvicinamento e coinvolgimento dei rappresentanti dei vari dipartimenti: costruire una rete tra i vari rappresentanti che garantisca non solo la circolazione delle informazioni, ma appunto il fatto che tutti i dottorandi possano essere raggiunti di persona e da persona nota e di fiducia.

Un’altra opzione che perseguiremo sarà la richiesta di poter effettuare il voto elettronico. Tale richiesta viene giustificata dal fatto che spesso i dottorandi si trovano proprio per la natura della propria attività, fuori dalla sede di Pisa, pertanto per rendere fruibile il diritto di partecipazione alle operazioni elettorali ci pare doveroso intentare una vertenza per permettere ai dottorandi dell’università di Pisa di fruire degli stessi strumenti, che ad esempio sono già ampiamente utilizzati dai perfezionandi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

3) I nuovi Dipartimenti previsti dall’ultima riforma, cominciano ad entrare in vigore. Con tempi strettissimi sono state indette le elezioni dei rappresentanti (6-7 giugno) e il 28 maggio è scaduto il termine per la presentazione dei candidati. L’assemblea ha cercato di organizzare i dottorandi per garantire le rappresentanze nei nuovi Dipartimenti.

(Le liste ufficiali dei candidati sono ora visibili sul sito dell’università:

http://www.unipi.it/ateneo/governo/elezioni/elezioni2/candidati/dottspec.pdf   ).

Al fine di aumentare la partecipazione al voto e raggiungere il quorum è stata chiamata un’assemblea dei candidati e degli aventi diritto per mercoledì 6 giugno alle ore 14 a SCIENZE POLITICHE (aula 5 – v. Serafini, 3).

4) Stefano Salvia e Gaetano Anzani hanno riferito sui risultati dell’incontro con la Regione Toscana in merito al progetto di sostegno alla ricerca Giovani Sì e dell’estensione del Modello Puglia per il finanziamento dei dottorandi senza borsa alla Toscana. Il verbale completo dell’incontro è in allegato. Marta Debolini e Gaetano Anzani sono stati delegati dall’assemblea dei soci di Pisa ad occuparsi direttamente dei rapporti con la Regione Toscana e della creazione di una struttura regionale che ci coordini con la sede di Lucca e con gli iscritti di Firenze e Siena.

Giovani Sì verbale

5) Per quanto riguarda i TFA,  restano da chiarire molti aspetti sul funzionamento specifico. Il 30 maggio si svolgerà un incontro tra una delegazione di dottorandi e il prorettore Mancarella, organizzato dai rappresentanti dei dottorandi di Linguistica , in cui si cercherà di chiarire  come intende applicare il regolamento l’università di Pisa. A questo incontro parteciperà anche Nicola Giaccone. I soci sono favorevoli al congelamento del dottorato con il vincolo del mantenimento della borsa, tale posizione è supportata dalla necessità di tutelare la qualità dell’attività dottorale che appare incompatibile con una attività dispendiosa in termini di tempo del TFA. Nicola in un secondo momento riferisce che il dottorato e la borsa potranno essere congelati per un anno, il regolamento di dottorato sarà appositamente aggiornato, e chi ha superato il 3° anno può accedere al TFA senza congelamenti di sorta.





Verbale assemblea ADI 08/02/2012

20 02 2012

Cari soci ADI, i punti all’ordine del giorno di questa assemblea sono stati i seguenti:

1. Comunicazioni: risultati raccolta firme e sussidio di disoccupazione.

2. Rinnovo cariche sociali.

3. Elezioni rappresentante dottorandi in Senato Accademico.

4. Discussione sull’istituzione di un ufficio di “placement” presso l’Università di Pisa.

5. Discussione sull’esportazione del “modello Puglia” (tutti i dottorati senza borsa sono stati coperti da borsa) in Toscana.

6. Varie ed eventuali (sull’abolizione del valore legale del titolo di studio).

Punto 1. Comunicazioni;

Con la nostra raccolta firme siamo riusciti a presentare tre richieste di finanziamento per le attività all’Ateneo (due conferenze sul tema della spendibilità del titolo di dottore di ricerca e un concerto). Non è male. Grazie a tutti quelli che si sono prodigati. Attendiamo l’assegnazione delle somme.

Chi ha seguito gli “scambi epistolari” di febbraio sulla nostra Mailing List saprà che, a quanto pare, per i dottori di ricerca non ancora impiegati c’è la possibilità di chiedere un sussidio di disoccupazione. I requisiti sono elencati sul sito, comunque l’ADI si sta informando sui dettagli tecnici. Maurizio Falsone ci aiuterà ad approfondire ulteriormente la questione e vi faremo sapere.

Punto 2. Rinnovo cariche sociali;

Nevio Dubbini, segretario di ADI-Pisa dal 2006, ha deciso di cedere la guida alle nuove leve. Sono state perciò presentate le candidature spontanee per ricoprire le cariche sociali della sede:

– Michela Porcaro, in qualità di Presidente dell’Associazione ADI-Pisa;

– Ugo Gagnolati, in qualità di rappresentante locale presso il Consiglio nazionale ADI;

– Stefano Carlesi, in qualità di segretario;

– Nevio Dubbini, in qualità di responsabile dell’organizzazione;

– Diego Pellizzari, in qualità di responsabile della comunicazione;

– Peter Lewis Geti, in qualità di tesoriere.

I candidati sono stati eletti all’unanimità.

Punto 3. Elezioni rappresentante dottorandi in Senato Accademico;

Con il nuovo Statuto di Ateneo, grazie all’impegno profuso da ADI-Pisa nell’anno passato, per la prima volta nella storia i dottorandi hanno la possibilità di avere una rappresentanza in Senato accademico; il rappresentante rientra nel numero delle rappresentanze studentesche (per un totale di 4 posti disponibili). Una grande battaglia vinta, ragazzi. Il problema però riguarda la effettiva possibilità di ottenere un numero di voti sufficiente – e prima ancora il reperimento di un candidato. Al fine di risolvere il problema la proposta vincente è stata quella di avviare un percorso di contatto con le liste studentesche dell’Università di Pisa per sondare la possibilità di presentare un candidato indipendente “apparentato” con una di queste. Per quanto riguarda la candidatura, è stata approvata la proposta di procedere alla convocazione di un’assemblea generale di tutti i dottorandi. Un’ottima occasione anche per sensibilizzare molti alla democrazia universitaria e ampliare la nostra base sociale.

Punto 4. Discussione sull’istituzione di un ufficio di “placement” presso l’Università di Pisa;

Anche in seguito alla conferenza ADI di dicembre sull’occupazione dei dottori di ricerca nelle aziende, nella ML si è avviata una discussione relativa alla possibilità di potenziare i contatti tra aziende stesse e università, ed è stato proposto di costituire un ufficio di placement presso l’università analogo a quello esistente alla Scuola Normale. Sono state diffuse le esperienze della stessa SNS, di AlmaLaurea, la Borsa della ricerca, il servizio Diogene e il servizio placement  della Scuola Sant’Anna.

Al termine di ampio dibattito, sono state approvate le seguenti proposte: chiedere le motivazioni relative alla mancata sottoscrizione al sistema AlmaLaurea da parte del nostro Ateneo; acquisire conoscenze più precise in ordine al funzionamento del servizio placement della Scuola Sant’Anna, della Normale e del servizio Diogene; chiedere quale personale in servizio presso l’Ateneo potrebbe essere destinato al servizio in questione, nonché proporre la costituzione di un servizio unico a livello regionale attraverso la costituzione di un consorzio apposito tra gli Atenei ovvero consorziare i servizi offerti dai tre poli della formazione della città di Pisa, al fine di ottenere un buon risparmio economico e un servizio più esteso ed efficiente.

 

Punto 5. Discussione sull’esportazione del “modello Puglia” (tutti i dottorati senza borsa sono stati coperti da borsa) in Toscana;

Quella dei dottorandi senza borsa è una nota dolente, ma non in tutta Italia. In Puglia, per esempio, tutti i dottorandi senza borsa vengono sovvenzionati dalla regione, come ci ha spiegato Peter Lewis Geti. La sua idea è estendere e riproporre il “modello Puglia” in Toscana e predisporre una piattaforma per migliorare le successive proposte regionali di finanziamento delle iniziative di ricerca in favore dei giovani dottorandi e dottori di ricerca. La discussione ha trovato convergenza sull’opportunità di intervenire ed essere presenti anche nei tavoli di concertazione già esistenti (es. “Giovani si”…).

Al termine di un ampio dibattito, i soci hanno approvato all’unanimità la proposta di acquisire le informazioni necessarie per la partecipazione ai predetti tavoli, al fine di avviare un percorso virtuoso di confronto e dialogo costruttivo con l’Amministrazione regionale e gli Atenei.

Varie ed eventuali;

Grazie agli stimoli offerti da Ugo Gragnolati, è sorto un animato dibattito intorno alla questione dell’abolizione del valore legale del titolo di studio, recentemente proposto dal governo Monti. La tematica è complessa e i soci non hanno una posizione unitaria. Ci sono vantaggi e svantaggi, e forse sarebbe fruttuoso avviare una discussione pubblica sulla ML. Se qualcuno ha domande o commenti, si faccia pure avanti!

In allegato la versione ufficiale del verbale: VerbaleADI-Pisa





Verbale Assemblea ADI-Pisa

12 05 2011

L’assemblea ADI Pisa si è svolta regolarmente il giorno giovedì 5 maggio alle ore 18.00 presso il dipartimento di fisica, con l’obiettivo di raccogliere le opinioni dei dottorandi sui temi d’interesse riguardanti la modifica dello Statuto degli atenei. La discussione si è sviluppata principalmente sui seguenti punti:

  •  composizione degli organi centrali (Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione);
  • “liberalizzazione” del dottorato di ricerca senza borsa;
  •   programmazione finanziaria;
  •   trasparenza delle delibere e della gestione;
  •   contratti a tempo determinato di ricerca e didattica.

In particolare, sentendo le opinioni di tutti, ci siamo proposti di arrivare alla stesura di un documento che formuli in modo chiaro e conciso le proposte dell’ADI-Pisa in merito ai punti sopra elencati, con l’intenzione di fare la nostra parte in questo delicato momento in cui lo Statuto dell’Università è in corso di riscrittura.

Riguardo alla composizione degli organi, sembrano esserci le condizioni  per l’inserimento di (almeno) un rappresentante per il personale non strutturato (dottorandi, specializzandi, assegnisti…) nel futuro Senato Accademico. Questa è una bella notizia che speriamo abbia seguito nei fatti. Riguardo al Consiglio d’Amministrazione – che conterà undici membri dei quali due saranno esterni all’Università di Pisa – non è ancora chiaro quale sarà il criterio per la scelta di questi due membri. La proposta che ha ricevuto il favore dell’assemblea è di chiedere, a tutela della fisionomia democratica dell’università stessa, oltre che un vincolo professionale, anche 1) un avviso pubblico, 2) la possibilità di autocandidatura, 3) delle regolari elezioni in cui voti tutto il corpo accademico. Questo per tutti i membri del Consiglio d’Amministrazione, compresi gli esterni.

La legge 240/2010 prevede per il dottorato di ricerca senza borsa la completa liberalizzazione: ogni università potrà decidere se e quanti posti senza borsa bandire. La nostra assemblea, dopo ampia discussione, si è espressa in favore del mantenimento del vincolo massimo del 50% (in relazione ai posti con borsa) e dell’introduzione del principio che, comunque, chi viene preso al dottorato debba avere copertura economica di qualche tipo (assegni, contratti da terzi, ecc.). Questo rientrerebbe nel più alto principio di programmare con la maggior razionalità possibile i posti e le risorse a disposizione, perché la superfetazione di dottorandi senza borsa da una parte incrementa il lavoro non retribuito, il che è antietico, dall’altra avvia molti percorsi di carriere che difficilmente potranno proseguire, dato lo scarso numero di posti disponibili. Riguardo poi alle tasse che i dottorandi senza borsa devono comunque pagare, la proposta rimane quella dell’abolizione.

A proposito di programmazione finanziaria,  condizione necessaria per qualsiasi introduzione di un principio di democrazia e merito è una totale trasparenza nelle delibere e nella gestione dei fondi. Ciò può avvenire mediante la pubblicazione dei verbali di tutte le assemblee degli organi entro 7 giorni dalle riunioni,  la pubblicità dei bilanci, in cui siano chiare – anche a chi non è esperto del settore – e motivate le scelte fatte; si potrebbe proporre anche un bilancio partecipativo. Per quanto concerne la programmazione finanziaria vera e propria, è necessario che l’Ateneo pisano ne faccia una questione imprescindibile, perché, vista la scarsità di risorse una programmazione finanziaria almeno triennale è l’unico strumento per dare una stabilità al governo dell’Università.

Per quanto riguarda i ricercatori a tempo determinato invece, una programmazione finanziaria farebbe sì che il percorso diventi veramente una tenure track: e cioè il diritto di proseguire la carriera al raggiungimento di risultati scientifici.

Infine i contratti per la didattica. L’assemblea si è espressa in favore di un provvedimento che eviti il contraddittorio e iniquo fenomeno per cui alcuni fanno attività didattica senza riconoscimento o retribuzione, mentre ad altri capita di essere invitati dalla nostra università per un compenso esoso. Le nostre proposte a riguardo: valorizzare le competenze interne (ad esempio con un vincolo che limiti intorno al 30% gli interventi esterni); doppio vincolo di retribuzione, minima e massima.

Infine (e questo rientra nell’area “varie ed eventuali”) è stato deciso di fare una cena a breve, con data da definirsi in mailing list.