Contro la finta eccellenza, per la dignità dell’Università italiana

21 11 2016

No alle “Cattedre Natta”, lettera aperta al Rettore dell’Università di Pisa da parte di ADI Pisa, Sinistra per… e FLC-CGIL.

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I senatori di “Sinistra per..” mentre consegnano la lettera al Rettore dell’Università di Pisa Prof. Paolo Mancarella

L’appello a schierarsi contro il provvedimento del Governo è stato consegnato a margine del primo Senato Accademico presieduto del nuovo Rettore Mancarella da parte delle tre sigle, così come già avvenuto in molte altri Atenei Italiani.
I rappresenti di studenti, dottorandi, precari della ricerca e lavoratori dell’Università contestano al Governo la mancanza di una strategia complessiva per mettere in sicurezza il sistema universitario, accusandolo invece di preferire provvedimenti spot, costosi, opachi e non risolutivi, utili solamente a togliere un po’ di cattiva luce dalle politiche governative su Università e ricerca.
Per questo, già nella prima seduta del Senato Accademico, augurando al Rettore buon lavoro per il non facile compito che dovrà svolgere, chiedono subito di schierarsi risolutamente contro il provvedimento in tutti gli ambiti in cui sarà chiamato ad esprimersi sulla vicenda.
Gli studenti, i dottorandi e i giovani ricercatori infatti non ci stanno ed essere strumentalizzati dalla retorica dell’eccellenza sfoderata dal governo e portano numeri precisi e concreti per mostrare nella loro crudezza quelli che sono i risultati delle politiche del Governo nel comparto Università e ricerca, in continuità con le precedenti gestioni:
– un saldo negativo di 8.000 giovani ricercatori in uscita verso l’estero
– un taglio del 75% di nuovi ingressi di giovani ricercatori nel sistema accademico (dal 2008)
– una riduzione del 20% delle risorse destinate al Fondo di Finanziamento Ordinario  (dal 2008)
Situazione che stride fortemente con i finanziamenti una tantum come le 500 Cattedre Natta, che costerebbero come 1600 nuovi ricercatori e verrebbero selezionate seguendo procedure quanto meno insolite, lesive del principio di autonomia accademica (sarebbe il Governo a selezionare le commissioni) e peraltro già contestate dal Consiglio di Stato.
 In Allegato il testo completo della lettera consegnata dai Senatori di “Sinistra per…”, che ringraziamo per l’ottima opera di rappresentanza che stanno svolgendo anche per dottorandi e assegnisti, altrimenti esclusi dal Senato.
 ADI-Pisa
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Contro la finta eccellenza, per la dignità dell’Università italiana

Al Magnifico Rettore

dell’Università di Pisa

Prof. Paolo Mancarella

Con la presente studenti, dottorandi, assegnisti e ricercatori Le chiedono di prendere posizione a favore di un ritiro immediato del provvedimento relativo all’istituzione del Fondo per le Cattedre Universitarie del Merito “Giulio Natta” da parte del Governo.

Riteniamo la creazione di tale Fondo del tutto inadatta a rispondere alle esigenze strutturali di reclutamento del sistema universitario, e tale anzi da dirottare considerevoli risorse che potrebbero invece essere investite per l’accesso al ruolo di centinaia di ricercatori precari. Con le stesse risorse, incluse quelle per sostenere i costi della procedura Natta, si potrebbero infatti bandire oltre 1600 posti da RTDb in più in 3 anni rispetto ai circa 2500 posti previsti dal PNR 2015-2020: tale numero sarebbe comunque insufficiente rispetto ai 20.000 RTDb da reclutare in 4 anni che sarebbero necessari solo per mettere in sicurezza il sistema universitario ed evitarne il collasso, dopo la costante riduzione dei finanziamenti e il blocco del turnover in vigore dal 2009 a oggi.

Le Cattedre Natta sembrano rispondere alla preoccupazione di attrarre nel nostro Paese un numero tutto sommato esiguo di cervelli “eccellenti” dall’estero, nell’assenza di una vera politica della ricerca fornita di adeguato sostegno economico e senza bilanciare il flusso di quasi 8.000 ricercatori non meno eccellenti in uscita dal sistema universitario nei prossimi anni (fonte: VI Indagine ADI), che sono costati non poco alla collettività in termini di investimento e formazione. Riteniamo che si debba finalmente uscire dalla logica dell’eterna emergenza, che tradisce l’assenza di volontà politica di affrontare e risolvere davvero i problemi strutturali del nostro Paese, a cominciare dalla missione strategica di Università e ricerca.

Giudichiamo inoltre le inedite modalità di reclutamento previste per l’assegnazione delle 500 Cattedre “del Merito” (il percorso “Normale”, che ne risulta delegittimato, è forse di de-merito?) come pericolosamente lesive del principio di autonomia delle istituzioni universitarie, sancito dalla Costituzione. La Presidenza del Consiglio si riserverebbe la nomina diretta, su proposta del MIUR (che, in base alle ultime indiscrezioni di stampa, potrà forse sentire le più importanti istituzioni scientifiche del Paese), dei Presidenti delle Commissioni valutatrici, i quali sceglieranno a loro volta i commissari incaricati di selezionare i 500 “super-professori”. Tale modus operandi appare in contrasto con la Costituzione (combinato disposto degli artt. 9, 33 e 34): la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura in tutte le sue forme e la ricerca scientifica e tecnica in tutti i suoi ambiti, e al tempo stesso promuove una libertà incondizionata di ricerca e di insegnamento rispetto anche ad ingerenze di carattere politico-istituzionale.

Il Consiglio di Stato ha espresso un parere fortemente critico sulle cattedre Natta, ritenuto un provvedimento calato dall’alto senza alcuna verifica reale delle premesse, estraneo alla ricerca e alla docenza universitaria. Ha inoltre respinto le motivazioni addotte per giustificare la mancata consultazione delle Università, giudicando anzi indispensabile consultare preventivamente il CUN e la CRUI. Viene infine messo in rilievo come la nuova procedura non indichi chiaramente i requisiti di accesso dei candidati, né tanto meno preveda una verifica dei risultati didattici e scientifici dei 500 “super-professori”, a differenza di quanto previsto per il resto del corpo docente. Si lascia così ai Presidenti un’ampia e indebita discrezionalità nell’indicazione dei commissari, e si rende concreto il rischio che ad essere selezionati non siano davvero gli “eccellenti”.

Le nostre organizzazioni Le chiedono quindi di esprimersi pubblicamente per il ritiro di un provvedimento che lede la dignità e l’autonomia dell’intero mondo della ricerca in Italia e di sostenere il trasferimento dei fondi previsti per queste “Cattedre per il Merito” al reclutamento straordinario di RTDb, quale priorità per reintegrare un corpo docente gravemente sottodimensionato e ridare una prospettiva ai migliaia di ricercatori precari che rischiano di essere presto espulsi dal mondo della ricerca italiana.

LINK – Coordinamento Universitario

ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani

FLC – CGIL


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