Il lavoro non è un hobby

16 12 2015

L’ADI Pisa in Piazza per i diritti e le dignità dei precari della ricerca

 

DSC_7000

In coincidenza con il dibattito in parlamento sulla Legge di Stabilità, la sede pisana dell’ADI, Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani, prende parola per denunciare il mancato riconoscimento del diritto alla disoccupazione.

La nostra associazione ha organizzato un presidio pubblico per mercoledì 16 dicembre, a partire dalle ore 11:45, in piazza dei Cavalieri. Dottorandi, perfezionandi, assegnisti di ricerca, infatti, sono quelle categorie di precari della conoscenza che non potranno disporre dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL: introdotta dalla legislazione delegata dal Jobs Act (art. 15 d.lgs. n. 22/2015), è un sussidio pagato con le quote di contributi versati in gestione separata INPS e destinato a tutti i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto, che hanno perduto involontariamente la propria occupazione.

Gli assegnisti di ricerca, i dottorandi e i titolari di borsa di studio post-doc, svolgono attività di ricerca nelle Università e negli Enti di Ricerca con forme contrattuali perfettamente sovrapponibili ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co e co.co.pro); ciò nonostante, l’indennità DIS-COLL non è prevista per assegnisti e dottorandi. Tale posizione è stata duramente ribadita dall’INPS con la circolare n. 83 del 27 aprile 2015 e dalla celebre risposta del ministro del Lavoro Giuliano Poletti ad un question time alla Camera dei Deputati: “il dottorato di ricerca non è vero e proprio lavoro”.

Per chiedere che anche ai precari della conoscenza venga riconosciuto il diritto alla disoccupazione, l’Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani (ADI), insieme alla Federazione Lavoratori della Conoscenza (FLC) della CGIL, si è mobilitata dalla scorsa primavera con la campagna #perchénoino? La campagna aveva ottenuto un primo risultato positivo. Il 26 Novembre era stato approvato in Commissione (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei Deputati un emendamento con cui si disponeva la proroga dell’indennità di disoccupazione per co.co.co e co.co.pro (DIS-COLL) per il 2016. Ieri 15 dicembre questo emendamento è stato modificato dalla commissione bilancio della Camera, escludendo gli assegnisti di ricerca.

Il presidio organizzato dall’ADI, a Pisa così come in molte altre città d’Italia, rappresenta dunque un momento essenziale per denunciare le scelte di questa maggioranza che preferisce eliminare la tassa sul possesso di beni di lusso come yacht e sulla vendita dei calciatori, invece di curarsi della condizione di precarietà in cui versano i giovani ricercatori di questo paese. Decine di migliaia di giovani precari, infatti, svolgono un lavoro autentico nel mondo della conoscenza e della ricerca. La discriminazione costante del precariato nell’Università e negli Enti di Ricerca va combattuta con forza: la vicenda DIS-COLL, infatti, è questione emblematica delle contraddizioni del Governo che costruisce la sua retorica sull’innovazione e sulla valorizzazione dei giovani, ma produce discriminazioni ed esclusioni.

L’ADI, oggi, è in piazza per ribadire che il lavoro non è un hobby!

 

ADI – Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca Italiani

ADI-Sede di Pisa


Azioni

Informazione

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: