Convocazione conferenza stampa mercoledì 22 aprile alle ore 12 e consegna firme @INPS Pisa

16 04 2015

inps-300x196Il 15 aprile si è conclusa la raccolta firme a sostegno della petizione intitolata “QUALE PREVIDENZA PER I RICERCATORI AI TEMPI DEL JOBS ACT?” e redatta dai Ricercatori Universitari non strutturati di Pisa.
Dopo il susseguirsi delle varie riforme universitarie (legge 240/2010 in particolare), la crescente mancanza di risorse dedicate alla ricerca ha portato ad una progressiva precarizzazione del sistema universitario. Attualmente l’organico accademico è costituito prevalentemente da figure non strutturate: titolari di borse di studio, dottorandi, assegnisti di ricerca e ricercatori a tempo determinato (RTD).
In particolare gli Assegnisti di Ricerca, nonostante siano inquadrati come lavoratori parasubordinati, hanno l’obbligo di iscriversi alla Gestione separata INPS pagando un’aliquota contributiva del 30% sul loro reddito annuo (già piuttosto esiguo). A fronte di questo oneroso obbligo contributivo non corrisponde però un adeguato riconoscimento in termini di diritti e tutele. La normativa attuale non prevede infatti alcun ammortizzatore sociale sotto forma di sussidio di disoccupazione che possa sostenere il ricercatore allo scadere del proprio contratto, in attesa di accedere ad un percorso lavorativo successivo.
Con la petizione in oggetto chiediamo quindi:
1. L’estensione anche per gli Assegnisti di Ricerca del diritto di ricevere, al termine della propria attività, il sussidio di disoccupazione Dis-Coll in vigore da 1 maggio 2015 (Jobs Act), come accade per i lavoratori collaboratori coordinati e continuativi e a progetto.
2. L’adeguamento delle misure di welfare sociale con incremento delle tutele e dei diritti durante il periodo di attività (e.g. indennità di malattia, infortuni, congedo parentale).

La petizione è stata firmata in meno di una settimana da oltre 200 ricercatori non strutturati, afferenti all’ Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, CNR, Scuola Superiore Sant’Anna e da altri Atenei italiani e stranieri. A tale riguardo, la campagna di sensibilizzazione nata a Pisa si sta rapidamente allargando anche ad altri Atenei italiani (Bari, Lecce, Padova, Roma, Palermo) e speriamo che presto molte altre realtà si possano aggiungere.
È arrivato il momento di chiedere che i nostri diritti vengano accolti e garantiti.
Con la presente cogliamo quindi l’occasione per ringraziare tutti i firmatari e convochiamo una conferenza stampa per il giorno mercoledì 22 aprile alle ore 12 in occasione della consegna delle firme ai responsabili della “gestione separata” della sede INPS di Pisa (Piazza Francesco Domenico Guerrazzi, 17 Pisa).


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