Assemblea ADI – maggio 2012

8 06 2012

I punti all’ordine del giorno dell’assemblea ADI-Pisa che si è tenuta in data 24/05/12 sono stati i seguenti:

1)     Approvazione del bilancio;

2)     Valutazioni sui risultati delle elezioni per il Senato Accademico;

3)     Organizzazione delle prossime elezioni nei Dipartimenti;

4)     Giovani Sì, Modello Puglia e Regione Toscana;

5)     Situazione relativa al TFA.

1) Il Presidente cede la parola al tesoriere che illustra l’andamento della gestione economica e finanziaria relativa all’anno 2011 ed il preventivo per l’anno 2012. In particolare viene evidenziato che, delle molte iniziative dello scorso anno, alcune sono state finanziate grazie a contributi provenienti dall’Ateneo (Conferenza sul dottorato e mondo del lavoro, Concerto sociale e stampa delle “Guide di sopravvivenza al dottorato”) per un totale di € 2864,00. Per il nuovo anno, l’Associazione ha a disposizione la somma di € 5120,00 quale finanziamento da parte dell’Ateneo pisano per la realizzazione di due conferenze ed un concerto.
Il bilancio viene così posto in votazione ed approvato all’unanimità.

2) Per quanto riguarda le elezioni del senato accademico, l’obiettivo che ci eravamo proposti – l’elezione di un rappresentante dei dottorandi– non è stato raggiunto. In totale sono stati portati alle urne 150 dottorandi, mentre la candidata che abbiamo indicato come indipendente nelle liste di Sinistra per ha collezionato oltre 250 preferenze risultando la 4° classificata nella lista di Sinistra per…. (Per maggiori informazioni sulle elezioni di Ateneo  http://www.unipi.it/ateneo/governo/elezioni/elezioni3/index.htm )

Il mancato raggiungimento dell’obiettivo deve essere recepito costruttivamente per creare condizioni migliori in vista delle sfide future. L’organizzazione che ha collaborato alla campagna elettorale ha dimostrato grande affiatamento e grande collaborazione tra i membri dell’ADI. Il fatto di essere riusciti a triplicare il numero di votanti dalla precedente tornata del CNSU è comunque motivo di soddisfazione .

Si è aperta quindi una riflessione sull’esito di queste elezioni. Le varie posizioni dei soci concordano nel delineare una fenomenologia del disinteresse. Molti fattori hanno potuto concorrere al risultato negativo, dalla circostanza per cui molti dottorandi sono fuori sede e dunque oggettivamente impossibilitati a votare, al fatto che la candidatura all’interno di una lista studentesca può aver scoraggiato la partecipazione. Combattere la passività e la rassegnazione tra i colleghi si profila come l’obiettivo da perseguire con il massimo sforzo in futuro. Le possibili soluzioni concrete che sono emerse dalla discussione puntano a sensibilizzare i dottorandi tramite forme di comunicazione e interazione per quanto possibile dirette e personali. Sarebbe utile perciò sviluppare rapporti concreti con i colleghi stabilendo i contatti con quei dipartimenti che non vedono la presenza di soci ADI. Un suggerimento interessante è quello di presidiare fisicamente la segreteria al momento dell’immatricolazione e distribuire opuscoli informativi, le contro guide, lasciare gli indirizzi, far conoscere l’ADI direttamente ai nuovi dottorandi, anno dopo anno. Inoltre sarà sviluppato un lavoro di avvicinamento e coinvolgimento dei rappresentanti dei vari dipartimenti: costruire una rete tra i vari rappresentanti che garantisca non solo la circolazione delle informazioni, ma appunto il fatto che tutti i dottorandi possano essere raggiunti di persona e da persona nota e di fiducia.

Un’altra opzione che perseguiremo sarà la richiesta di poter effettuare il voto elettronico. Tale richiesta viene giustificata dal fatto che spesso i dottorandi si trovano proprio per la natura della propria attività, fuori dalla sede di Pisa, pertanto per rendere fruibile il diritto di partecipazione alle operazioni elettorali ci pare doveroso intentare una vertenza per permettere ai dottorandi dell’università di Pisa di fruire degli stessi strumenti, che ad esempio sono già ampiamente utilizzati dai perfezionandi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

3) I nuovi Dipartimenti previsti dall’ultima riforma, cominciano ad entrare in vigore. Con tempi strettissimi sono state indette le elezioni dei rappresentanti (6-7 giugno) e il 28 maggio è scaduto il termine per la presentazione dei candidati. L’assemblea ha cercato di organizzare i dottorandi per garantire le rappresentanze nei nuovi Dipartimenti.

(Le liste ufficiali dei candidati sono ora visibili sul sito dell’università:

http://www.unipi.it/ateneo/governo/elezioni/elezioni2/candidati/dottspec.pdf   ).

Al fine di aumentare la partecipazione al voto e raggiungere il quorum è stata chiamata un’assemblea dei candidati e degli aventi diritto per mercoledì 6 giugno alle ore 14 a SCIENZE POLITICHE (aula 5 – v. Serafini, 3).

4) Stefano Salvia e Gaetano Anzani hanno riferito sui risultati dell’incontro con la Regione Toscana in merito al progetto di sostegno alla ricerca Giovani Sì e dell’estensione del Modello Puglia per il finanziamento dei dottorandi senza borsa alla Toscana. Il verbale completo dell’incontro è in allegato. Marta Debolini e Gaetano Anzani sono stati delegati dall’assemblea dei soci di Pisa ad occuparsi direttamente dei rapporti con la Regione Toscana e della creazione di una struttura regionale che ci coordini con la sede di Lucca e con gli iscritti di Firenze e Siena.

Giovani Sì verbale

5) Per quanto riguarda i TFA,  restano da chiarire molti aspetti sul funzionamento specifico. Il 30 maggio si svolgerà un incontro tra una delegazione di dottorandi e il prorettore Mancarella, organizzato dai rappresentanti dei dottorandi di Linguistica , in cui si cercherà di chiarire  come intende applicare il regolamento l’università di Pisa. A questo incontro parteciperà anche Nicola Giaccone. I soci sono favorevoli al congelamento del dottorato con il vincolo del mantenimento della borsa, tale posizione è supportata dalla necessità di tutelare la qualità dell’attività dottorale che appare incompatibile con una attività dispendiosa in termini di tempo del TFA. Nicola in un secondo momento riferisce che il dottorato e la borsa potranno essere congelati per un anno, il regolamento di dottorato sarà appositamente aggiornato, e chi ha superato il 3° anno può accedere al TFA senza congelamenti di sorta.


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