Verbale assemblea ADI 08/02/2012

20 02 2012

Cari soci ADI, i punti all’ordine del giorno di questa assemblea sono stati i seguenti:

1. Comunicazioni: risultati raccolta firme e sussidio di disoccupazione.

2. Rinnovo cariche sociali.

3. Elezioni rappresentante dottorandi in Senato Accademico.

4. Discussione sull’istituzione di un ufficio di “placement” presso l’Università di Pisa.

5. Discussione sull’esportazione del “modello Puglia” (tutti i dottorati senza borsa sono stati coperti da borsa) in Toscana.

6. Varie ed eventuali (sull’abolizione del valore legale del titolo di studio).

Punto 1. Comunicazioni;

Con la nostra raccolta firme siamo riusciti a presentare tre richieste di finanziamento per le attività all’Ateneo (due conferenze sul tema della spendibilità del titolo di dottore di ricerca e un concerto). Non è male. Grazie a tutti quelli che si sono prodigati. Attendiamo l’assegnazione delle somme.

Chi ha seguito gli “scambi epistolari” di febbraio sulla nostra Mailing List saprà che, a quanto pare, per i dottori di ricerca non ancora impiegati c’è la possibilità di chiedere un sussidio di disoccupazione. I requisiti sono elencati sul sito, comunque l’ADI si sta informando sui dettagli tecnici. Maurizio Falsone ci aiuterà ad approfondire ulteriormente la questione e vi faremo sapere.

Punto 2. Rinnovo cariche sociali;

Nevio Dubbini, segretario di ADI-Pisa dal 2006, ha deciso di cedere la guida alle nuove leve. Sono state perciò presentate le candidature spontanee per ricoprire le cariche sociali della sede:

– Michela Porcaro, in qualità di Presidente dell’Associazione ADI-Pisa;

– Ugo Gagnolati, in qualità di rappresentante locale presso il Consiglio nazionale ADI;

– Stefano Carlesi, in qualità di segretario;

– Nevio Dubbini, in qualità di responsabile dell’organizzazione;

– Diego Pellizzari, in qualità di responsabile della comunicazione;

– Peter Lewis Geti, in qualità di tesoriere.

I candidati sono stati eletti all’unanimità.

Punto 3. Elezioni rappresentante dottorandi in Senato Accademico;

Con il nuovo Statuto di Ateneo, grazie all’impegno profuso da ADI-Pisa nell’anno passato, per la prima volta nella storia i dottorandi hanno la possibilità di avere una rappresentanza in Senato accademico; il rappresentante rientra nel numero delle rappresentanze studentesche (per un totale di 4 posti disponibili). Una grande battaglia vinta, ragazzi. Il problema però riguarda la effettiva possibilità di ottenere un numero di voti sufficiente – e prima ancora il reperimento di un candidato. Al fine di risolvere il problema la proposta vincente è stata quella di avviare un percorso di contatto con le liste studentesche dell’Università di Pisa per sondare la possibilità di presentare un candidato indipendente “apparentato” con una di queste. Per quanto riguarda la candidatura, è stata approvata la proposta di procedere alla convocazione di un’assemblea generale di tutti i dottorandi. Un’ottima occasione anche per sensibilizzare molti alla democrazia universitaria e ampliare la nostra base sociale.

Punto 4. Discussione sull’istituzione di un ufficio di “placement” presso l’Università di Pisa;

Anche in seguito alla conferenza ADI di dicembre sull’occupazione dei dottori di ricerca nelle aziende, nella ML si è avviata una discussione relativa alla possibilità di potenziare i contatti tra aziende stesse e università, ed è stato proposto di costituire un ufficio di placement presso l’università analogo a quello esistente alla Scuola Normale. Sono state diffuse le esperienze della stessa SNS, di AlmaLaurea, la Borsa della ricerca, il servizio Diogene e il servizio placement  della Scuola Sant’Anna.

Al termine di ampio dibattito, sono state approvate le seguenti proposte: chiedere le motivazioni relative alla mancata sottoscrizione al sistema AlmaLaurea da parte del nostro Ateneo; acquisire conoscenze più precise in ordine al funzionamento del servizio placement della Scuola Sant’Anna, della Normale e del servizio Diogene; chiedere quale personale in servizio presso l’Ateneo potrebbe essere destinato al servizio in questione, nonché proporre la costituzione di un servizio unico a livello regionale attraverso la costituzione di un consorzio apposito tra gli Atenei ovvero consorziare i servizi offerti dai tre poli della formazione della città di Pisa, al fine di ottenere un buon risparmio economico e un servizio più esteso ed efficiente.

 

Punto 5. Discussione sull’esportazione del “modello Puglia” (tutti i dottorati senza borsa sono stati coperti da borsa) in Toscana;

Quella dei dottorandi senza borsa è una nota dolente, ma non in tutta Italia. In Puglia, per esempio, tutti i dottorandi senza borsa vengono sovvenzionati dalla regione, come ci ha spiegato Peter Lewis Geti. La sua idea è estendere e riproporre il “modello Puglia” in Toscana e predisporre una piattaforma per migliorare le successive proposte regionali di finanziamento delle iniziative di ricerca in favore dei giovani dottorandi e dottori di ricerca. La discussione ha trovato convergenza sull’opportunità di intervenire ed essere presenti anche nei tavoli di concertazione già esistenti (es. “Giovani si”…).

Al termine di un ampio dibattito, i soci hanno approvato all’unanimità la proposta di acquisire le informazioni necessarie per la partecipazione ai predetti tavoli, al fine di avviare un percorso virtuoso di confronto e dialogo costruttivo con l’Amministrazione regionale e gli Atenei.

Varie ed eventuali;

Grazie agli stimoli offerti da Ugo Gragnolati, è sorto un animato dibattito intorno alla questione dell’abolizione del valore legale del titolo di studio, recentemente proposto dal governo Monti. La tematica è complessa e i soci non hanno una posizione unitaria. Ci sono vantaggi e svantaggi, e forse sarebbe fruttuoso avviare una discussione pubblica sulla ML. Se qualcuno ha domande o commenti, si faccia pure avanti!

In allegato la versione ufficiale del verbale: VerbaleADI-Pisa


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